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Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA - PARCHI NAZIONALI

 

PARCHI NAZIONALI - Parco Nazionale dell' Alta Murgia

 

Parco Nazionale dell'Alta Murgia

Decreto istitutivo : Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 2004

Denominazione: Parco Nazionale dell'Alta Murgia

La sede principale del Parco Nazionale dell'Alta Murgia,a cui competono tutte le funzioni amministrative, si trova a:
Indirizzo : Via Firenze, 10 - 70024 Gravina in Puglia (BA)

Tel. 080/3262268 |Fax 080/3261767
E-mail: info@parcoaltamurgia.it

Posta certificata: protocollo@pec.parcoaltamurgia.it

Presidente : Francesco Tarantini

  • Regioni: Puglia
  • Province: Bari, Barletta-Andria-Trani
  • Comuni: Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto

Ente Parco Nazionale dell' Alta Murgia: www.parcoaltamurgia.gov.it/

 

Il territorio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia è stato plasmato nei millenni dalle forze dell'erosione. Il canyon di Gravina in Puglia, che scende verso Matera e il Bradano, segna il confine sud-occidentale dell'area protetta. Nei pressi di Altamura sono invece le impressionati doline carsiche del Pulicchio e del Pulo, che superano rispettivamente i 100 e i 70 metri di profondità. 

Grandi distese di verde si frammentano in linee vive di vigne, mandorli e fichi, che da Castel del Monte scendono sul piano variegato delle Murgie occidentali, punto di confine che spegne il suo potere sin dove è piu antica la sua terra (Altamura-Gravina -Toritto), amareggiata a piccoli tratti, ma sempre viva, ricca di profumi prodigati dalle sue erbe libere, spontanee, che si portano lente sino al mare, lì a due passi.
Colori mutanti di mille toni, nel far delle stagioni. Dorature suggestive date dalle sue distese a grano, i rossi vivaci in piena estate nei campi di papavero, i mandorli fioriti a primavera che accarezzano i colli e le valli, sin dove poi l'inverno copre tutto di bianco.
Lì passeggiano le volpi, le lepri, i cinghiali e ricci, accompagnati da falchi grillai sempre all'erta per far sì che tutto sia come era, tutto come l'han portato i nostri nonni, i nostri padri.

Aree protette :

  • Il Paesaggio - ll paesaggio murgiano è il risultato della lunga e costante presenza dell'uomo: dell’imperatore, del contadino, del pastore, del boscaiolo che insieme al clima hanno delineato la struttura di uno dei luoghi più singolari dell'area mediterranea.
  • Le Piante del Parco - Uno scrigno di Biodiversità a due passi dalle città.
  • Gli animali del Parco - Centinaia di specie per un tesoro unico in Puglia.
    Il territorio dell'Alta Murgia accoglie una fauna tra le più interessanti della Puglia e d’Italia, con specie ad ampia distribuzione legate agli ambienti steppici e poche specie a distribuzione puntiforme legate agli altri ambienti. 
  • La Geologia - Milioni di anni per plasmare un territorio. Da un punto di vista geologico le Murge nord-occidentali sono costituite da rocce carbonatiche. In particolare si distinguono calcari cretacei di piattaforma (composti dalle formazioni del “Calcare di Bari” e del “Calcare di Altamura”, che nel complesso raggiungono uno spessore di 3000 m), su cui poggiano in discordanza calcareniti plio-pleistoceniche di mare sottile (formazione delle “Calcareniti di Gravina”, popolarmente note come “tufi”, che raggiungono lo spessore di poche decine di metri).
  • L'ambiente rurale - La mano dell'uomo che costruisce il territorio. Tra gli edifici legati all’attività agricola ed alla pastorizia, si possono facilmente distinguere le "Poste” utilizzate dai pastori per proteggere gli armenti dalle intemperie; gli "Jazzi”, invece, sono strutture adibite all’allevamento degli ovini, situate in zone scoscese e maggiormente protette verso sud.
  • L'Archeologia - I segni della storia che emergono dal sottosuolo.  I ritrovamenti dello scheletro fossile dell’”Uomo di Altamura", uno scheletro di ominide, completo e ben conservato, vissuto 150 mila anni fa rinvenuto nella Grotta di Lamalunga, nei pressi di Altamura.

 

Punti d'interesse

  • Ciclovia Jazzo Rosso - San Magno - Castel del Monte
  • I Tesori del Parco - La visita al Parco dell'Alta Murgia non può non comprendere quella delle tredici città che lo circondano. Tra le tante emergenze si segnalano le aree archeologiche come quella di Botromagno, a Gravina, (34 ettari), le architetture di pietra e di tufo dei centri storici, le cattedrali romaniche (Altamura, Bitonto, Ruvo) i musei (Museo Ettore Pomarici Santomasi di Gravina, Museo Jatta di Ruvo, il Museo Archeologico Statale di Altamura).

    A dominare i lati opposti dell'altopiano, lungo le antiche arterie romane della via Appia e della via Traiana, sono i castelli normanni di Gravina, del Garagnone, e quello, voluto da Federico ii di Svevia, di Castel del Monte. Il fascino di questa costruzione, è forse incomprensibile se la si astrae dalla sua collocazione: dorato come le colline calcaree dalle quali furono estratti i grandi blocchi di pietra di cui è fatto, Castel del Monte corona la sommità delle Murge come un monumento alla bellezza.

  • Jazzi - Masserie e L'architettura rurale - Estesi reticoli di muri a secco, villaggi ipogei e necropoli, chiese rupestri e cappelle rurali, cisterne e neviere, trulli, ma soprattutto innumerevoli masserie da campo e masserie per pecore, i cosiddetti jazzi, che sorgono lungo gli antichi tratturi della transumanza. Molte chiese rupestri e cappelle, furono realizzate tra il IX e XIV secolo d.C. mentre masserie e aratie regie vennero costruite durante tutto il periodo normanno-svevo-angioino. A partire dal xv secolo, per proteggere gli animali nelle rigide notti invernali, collocate nei luoghi più esposti a mezzogiorno e riparate dal vento di tramontana, sorsero le strutture architettoniche destinate all'allevamento ovino che presero il nome di "jazzi" e che affollano e movimentano ancora oggi le distese pietrose delle Murge.

 

Cenni storici

Il toponimo deriva dalla parola latina murex, che significa murice, roccia aguzza. Il nome "murgia" fa riferimento ad una voce italica di origine osca che è mutuata probabilmente dalle lingue preindoeuropee parlate in Italia meridionale prima della migrazione osca e che significa pietra.

L’Alta Murgia può essere considerata un ideale prolungamento dell’Appennino, pur non avendone le stesse caratteristiche geomorfologiche. E’ una zona compresa tra la fossa bradanica e la piana costiera di Bari e comprende i territori di Gravina, Poggiorsini, Spinazzola, Minervino, Andria, Corato, Ruvo, Toritto, Cassano, Santeramo ed Altamura.