Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA

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Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA - Aree di interesse naturalistico

 

Aree di interesse naturalistico

Il 13,8% del territorio regionale pugliese è interessato da aree naturali protette ed in particolare è caratterizzato dalla presenza di:

  • 2 parchi nazionali
  • 3 aree marine protette
  • 16 riserve statali
  • 18 aree protette regionali

Questi numeri fanno della Puglia un territorio straordinario con una biodiversità pressoché unica e con una posizione biogeografica che la rende un ponte naturale tra l’Europa e l’Oriente Mediterraneo.

Sul totale delle quasi 6.000 specie vegetali note in Italia, ben 2.500 (oltre il 41%) sono presenti in Puglia, che tra l’altro ospita dieci diverse specie di querce. Mentre sono 47 gli habitat naturali presenti, su un totale dei 142 censiti in Europa.

 

OASI LAGO SALSO - Manfredonia
 
L'Oasi WWF di Lago Salso è una zona umida costiera del golfo di Manfredonia, che rientra nel Parco Nazionale del Gargano.
L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nel Comune di Manfredonia (Fg).
E' anche una Zona di protezione Speciale .
L'area, di 1.040 ettari, fa parte di una delle zone umide più importanti dell'Italia meridionale: il sistema delle zone umide di Capitanata. Nell'Oasi si alternano canneti e specchi d'acqua che accolgono, sia nei mesi invernali che in quelli estivi, moltissime specie di uccelli. 

 

Riserva Statale Oasi WWF Le Cesine
 

La Riserva costituisce uno degli ultimi tratti superstiti delle vaste paludi che si estendevano tra Brindisi e Otranto. Nell’insieme la Riserva è costituita da vari ambienti: la duna, l’area palustre, il bosco, la macchia e la zona coltivata. Il litorale è in gran parte sabbioso e si estende per 6 km. La zona umida raccoglie numerosi ambienti: i due stagni, grandi estensioni di canneto, tratti a palude e acquitrino ed una rete di canali.

 

Provincia di Foggia  
FALASCONE  
La riserva occupa una superficie di 48,00 ettari ed è stata istituita nel 1971. Si tratta di un frammento della Foresta Umbra, con vegetazione caratterizzata dalla presenza di latifoglie e faggio, con una componente dominante di aceri e carpini.
Tra la fauna selvatica stanziale spiccano il capriolo, il tasso, il gatto selvatico, la faina, il ghiro e varie specie di uccelli.

Foresta UMBRA  
La riserva naturale Foresta Umbra è un'area naturale protetta posta all'interno del Parco nazionale del Gargano. Si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Il nome "umbra", deriva dal latino: cupa, ombrosa, come allora, e come in parte oggi, appare. Residuo della foresta millenaria originaria del promontorio del Gargano si estende su più di 10 mila km² di terreno.

Il Monte  
Limitrofa alla Salina di Margherita di Savoia, la Riserva Il Monte ospita numerose specie avifaunistiche tra garzette, falchi e aironi.

Ischitella e Carpino  
Nel cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, il Bosco di Ischitella e Carpino sfoggia una distesa di faggi e lecci.

Isola di Varano  
Impreziosito dal pino, dall’eucalipto e dal lentisco, il Lago di Varano è il più vasto dell’Italia meridionale. E' tradizionalmente chiamato lago, anche se si tratta di una laguna ed è dunque un bacino di acqua salata, comunica con il mare mediante due passaggi denominati Foce Varano Foce Capoiale.

Lago di Lesina  
La riserva occupa una superficie di 930  ettari ed è stata istituita come area di ripopolamento animale. Lungo le sue rive sono stati ritrovati resti di insediamenti risalenti all’età del bronzo e del ferro. Costituisce un habitat ideale per molte specie di uccelli, come il cormorano, la garzetta, il mignattaio, la spatola, il falco di palude, il cavaliere d’Italia, l’avocetta, il gabbiano roseo, la sterna zampenere, il beccapesci e il martin pescatore.

Masseria Combattenti  

Importante centro termale, la Riserva Masseria Combattenti dispiega specchi d’acqua, canneti e tamerici dove trova rifugio l’avifauna.

La Riserva Naturale Statale Masseria Combattenti comprende il sistema bonificato di terreni alluvionali tra i fiumi Cervone, Candelaro e Celaro.


Lago Salso  
E' costituita da 540 ettarii di zona umida alimentata dal torrente Cervaro. L'area è classificata come Sito d'Importanza Comunitaria (SIC IT9110005) e come Zona di protezione Speciale (ZPS IT9110038).[1]

Monte Barone   La Riserva Naturale Monte Barone si dispiega per 124 ettari sul versante meridionale del promontorio garganico, in provincia di Foggia, con una pineta di pino d’Aleppo.

Palude di Frattarolo  
Aironi, folaghe e falchi trovano rifugio nella quiete della Palude di Frattarolo che si dispiega nel Parco Nazionale del Gargano.

Sfilzi  
Nel cuore verde della Foresta Umbra, spicca la Riserva degli Sfilzi con i suoi faggi, cerri e aceri dipingendo un paesaggio diffuso nella preistoria e ormai quasi scomparso. Sorge lungo le pendici della Valle della Carpinosa ad una quota di circa 359 metri sul livello del mare. Nella riserva, dove zampilla la sorgente d’acqua della fontana di Sfilzi, l’unica sorgente perenne esistente nella zona montana e collinare del promontorio garganico

 

Città metropolitana di Bari
P.N. Alta Murgia  
l parco ha un'estensione di 67.739 ettari, sulla parte più elevata dell'Altopiano delle Murge di Nord-Ovest. Zona di Protezione Speciale istituita per proteggere la Steppa a Graminacee, habitat del Falco Grillaio.

P.N. Lama Belice  
Si sviluppa nel territorio di Ruvo e, attraversando Bitonto, sfocia a mare in corrispondenza della località Fesca, tra una spiaggia privata e una porzione di terreno incolto. La Lama, lunga ben 37 chilometri, corrisponde al corso prosciugato dell'antico torrente “Tiflis”. La Lama, area di sosta per l'avifauna, è caratterizzata da numerosi tratti coltivati ed altri ricchi di vegetazione naturale (quercia coccifera, leccio e arbusti).

Bosco Difesa Grande  
L'area protetta si estende su una superficie di 5.268 ettari. Situato a circa 6 km dal centro abitato di Gravina, nel medio bacino idrografico del fiume Bradano, presenta una flora spontanea di querceto formata da roverella, cerro e farnetto. Oltre a numerose specie di acero e arbusti. Molto ricca la parte relativa al sottobosco con la presenza di pungitopo, lentisco, smilace.

 

Provincia di Barletta-Andria-Trani
Salina di Margherita di Savoia  

La riserva naturale Salina di Margherita di Savoia è un'area naturale protetta della Puglia istituita nel 1977. La occupa una superficie di 3.871 ettari nella Provincia di Barletta-Andria-Trani.[1] Confina con altre due aree protette: la riserva naturale Il Monte e la riserva naturale Masseria Combattenti.

La specie più affascinante è, senza dubbio, il fenicottero rosa, un tempo migratori, che oggi vivono in modo stanziale nelle Saline e che attirano ogni anno visitatori e studiosi da tutto il mondo. Mammiferi che frequentano la salina sono la Volpe e la Donnola, quest’ultima osservata dalle strutture dell’Osservatorio naturalistico “Salpi” in gestione alla “LIPU, presente all’interno della riserva.

 

Provincia di Taranto
Oasi Palude La Vela  
La Palude La Vela è una piccola area naturale protetta di circa 7 ha. Si tratta di una zona umida e salsa con canneto e vegetazione igrofila e alofita (con salicornia e salsola), importante punto di passo dell’avifauna migratoria. In alcuni periodi dell’anno, oltre ad alcune specie nidificanti e svernanti, si possono osservare i fenicotteri, gli aironi, i cavalieri d’Italia e i cormorani, le spatole e le garzette

P.N. Terra delle Gravine  

Nella cornice naturalistica dei fenomeni carsici del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, i suggestivi villaggi rupestri alzano il sipario su case-grotta, cripte e santuari.

Il Parco Terra delle Gravine è una delle più importanti aree naturalistiche d’Europa, costituita da grandi canyon carsici disposti a ventaglio intorno all’Arco Ionico del Golfo di Taranto. Nel Parco è possibile scoprire natura, fauna e tracce di vita preistorica.


Murge Orientali  
Tra boschi di fragno e rocce calcaree affioranti, la Riserva Naturale delle Murge Orientali ospita ben 150 gravine che custodiscono villaggi rupestri e una lussureggiante vegetazione. La Riserva Naturale Orientata “Murge Orientali”, di proprietà del Demanio dello Stato, si estende per circa 733 ettari nei territori di Martina Franca e Massafra. La vegetazione della riserva e' costituita principalmente da boschi di quercia, fragno e leccio. Si trovano, inoltre, orchidee selvatiche.

Stornara  
Il profumo dei pini d’Aleppo e il frinire delle cicale incorniciano la Riserva Naturale Stornara così chiamata per i numerosi storni che vi migrano in inverno. Situata tra Puglia e Basilicata, la Riserva Naturale Statale Stornara si estende per 1.501 ettari nella fascia costiera dell’Arco Ionico tarantino.

Salina dei Monaci  
L’oasi Salina dei Monaci e le Dune di Torre Colimena coprono una superfcie di 2,7 Km2 . La Salina e le dune sono localizzate lungo la costa ionica e fanno parte della Riserva Naturale Regionale Orientata del Litorale Tarantino Orientale. Con l’arrivo dei monaci, nel 1731, quest’area divenne una vera fabbrica di sale e per questo venne denominata Salina dei Monaci. E’ presente la macchia mediterranea con arbusti di mirto, lentisco, estesi canneti e pini d’Aleppo, garighe di Euphorbia spinosa, foreste di Quercus ilex

 

Provincia di Brindisi
Torre Guaceto   La riserva naturale di Torre Guaceto si estende in un immenso territorio situato sulla costa adriatica dell'Alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e 27 km da Brindisi. Torre Guaceto è divisa in "Riserva naturale Statale" e "Riserva naturale Marina". La zona umida connota profondamente l'area, tanto che il nome Torre Guaceto deriva dal toponimo arabo Gaw-Sit, che vuol dire "luogo dell'acqua dolce".

da Torre Canne a Torre San Lorenzo  
Il parco è un paesaggio da scoprire tra spiagge, dolmen, lame carsiche e specchi d’acqua popolati da aironi e garzette.Esteso sui territori di Ostuni e Fasano, il Parco naturale regionale “Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo” percorre chilometri di spiagge inoltrandosi verso la piana degli ulivi.
Parco del Cillarese  
Posta appena fuori il centro abitato di Brindisi, l'area è caratterizzata dal bacino idrico, di circa 276 ettari complessivi, ottenuto con lo sbarramento a mezzo di una diga di terra, dell'invaso naturale alimentato dai corsi d'acqua provenienti da nord-ovest e che sfociano nel porto interno. importante zona di svernamento e nidificazione per gli uccelli acquatici migratori come il Moriglione, il Mestolone, la Moretta tabaccata (Aythya nyroca) anatra molto rara in Italia, la Folaga (Fulica atra), il Tuffetto (Tachybaptus ruficollis), lo Svasso, la Garzetta (Egretta garzetta) e l' Airone cenerino (Ardea cinerea).

Punta della Contessa  
A pochi Km a sud di Brindisi, lungo il litorale adriatico, la zona umida di Punta della Contessa, con i suoi stagni e le saline habitat naturale di uccelli migratori e piante rare, è parco naturale regionale dal 2002.  Quest’area, infatti, si trova lungo le principali rotte dei voli migratori  degli uccelli che si spostano dall’Europa all’Africa e viceversa, e di conseguenza rappresenta oggi un’importante area di sosta, svernamento e di nidificazione per molte specie, tra cui alcune rare.

Bosco di Cerano  
Esteso nei territori dei Comuni di Brindisi e San Pietro Vernotico il Bosco di Cerano custodisce l’ultimo lembo della foresta che un tempo ricopriva gran parte della costa. Chiamato anche « Tramazzone » il bosco si sviluppa su una superficie di circa mille ettari all’ombra del leccio dell’ olmo e del carpino nero . Dal punto di vista faunistico l’area boschiva di Cerano presenta un’ampia varietà di esemplari che vivono in stretto rapporto e armonia con le risorse ambientali. A gironzolare nel verde sono il tasso la volpe e i roditori mentre sono circa 60 le specie di uccelli tutte da ammirare tra cui l’occhiocotto il cardellino il fringuello la capinera e l’usignolo .

Bosco di Santa Teresa e dei Lucci  
La riserva naturale regionale orientata Boschi di Santa Teresa e dei Lucci è un'area naturale protetta situata nel comune di Brindisi. La riserva è composta dai due boschi di cui porta il nome. La Riserva Naturale Boschi di Santa Teresa e dei Lucci custodisce gli ultimi lembi ben conservati di bosco di sughera, rifugio per varie specie animali tra cui l’istrice, la lepre, lo scoiattolo e il ghiro mentre l’azzurro del cielo è solcato dal volo del merlo, del picchio, della capinera e del pettirosso.

 

Provincia di Lecce
Laghi Alimini  
L’oasi protetta dei laghi Alimini si trova su di un’area di circa 1000 ettari distante pochi chilometri a nord di Otranto, i due specchi d’acqua, Alimini Grande ed Alimini Piccolo rappresentano il cuore dell’area di protezione. Nell’area si trova una vegetazione rigogliosa e ricca di biodiversità, qui fiorisce l’orchidea di palude una pianta ormai molto rara, cresce anche la castagna d’acqua specie considerata in estinzione in Italia. Soprattutto nell’area della palude cresce anche la periploca greca, una liana rarissima.

Non è raro poter osservare tra gli uccelli che frequentano l’area cicogne bianche, fenicotteri e gru; sono presenti anche rapaci come il nibbio, le poiane, le aquile imperiali il gufo ed il barbagianni.


Le Cesine  

Attorno alla storica masseria si dispiega l’oasi naturale “Le Cesine” dove ammirare le rare orchidee spontanee e il volo degli aironi e dei germani reali.

Localizzata nel Comune di Vernole, in provincia di Lecce, la Riserva “Le Cesine” si estende su un’area di circa 348 ettari che include la splendida oasi gestita dal Wwf.
La riserva, che prende il nome dal latino “seges” che indica una zona incolta o abbandonata, è una zona umida di valore internazionale: habitat distintivi sono le dune, l’area palustre e la macchia mediterranea.


Porto Sevaggio  
Pini d’Aleppo, acacie, tamerici e lecci rivestono questa fascia costiera ricca di grotte, anfratti e cavità carsiche. Il Parco naturale regionale di Porto Selvaggio – Torre Uluzzo  fu istituito nel 1980 per poi essere ampliato nel 2006 e diventare Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, è un punto di riferimento per l’avifauna migratoria. Gli animali presenti nell’area di Porto Selvaggio sono la volpe, la donnola, i ricci ed una piccola comunità di camaleonti. La Palude del Capitano invece è caratterizzata da praterie di salicornia, erbe aromatiche e dalla fioritura in primavera di numerose orchidee spontanee.

Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo  
Variopinto mosaico ambientale, l’Isola di Sant’Andrea nel Parco di Punta Pizzo ospita l’unica colonia nidificante del Gabbiano corso lungo tutto il versante adriatico e ionico d’Italia. Adagiato sul litorale ionico salentino, il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo si estende nel territorio del Comune di Gallipoli. l litorale di Punta Pizzo, invece, sfoggia un interessante mosaico ambientale. Questa varietà di habitat si traduce nella presenza di diverse specie di flora che vanno dal corbezzolo alla ginestra spinosa, dal mirto al lentisco, dal rosmarino al timo fino alle rare orchidee e alle calendule.
San Cataldo  
La Riserva Naturale Biogenetica di San Cataldo, istituita con Decreto del Ministro per l'agricoltura e le foreste del 13 luglio 1977,  è ubicata lungo il litorale adriatico ricadente nei Comuni di Lecce e Vernole, ha una estensione di 28 ettari. Il cuore della riserva è però costituito dalle paludi di acqua dolce, qui la vegetazione è costituita prevalentemente da canneti a cannuccia di palude. Vi sono inoltre numerose specie di orchidee spontanee che durante i mesi primaverili fioriscono donando ulteriori colori a quest’area.

 

La RETE NATURA 2000 in Puglia è rappresentata da una grande variabilità di habitat e specie, anche se tutti i siti di interesse comunitario (ZSC e ZPS) presenti rientrano nella Regione Biogeografica Mediterranea e Marino Mediterranea.

HABITAT E SPECIE IN PUGLIA TUTELATE DALLA RETE NATURA 2000

In Puglia sono presenti:

  • 44 habitat di interesse comunitario (all. I Dir. 92/43/CEE) 
  • 81 specie di interesse comunitario (all. II, III e IV Dir. 92/43/CEE) 
  • 90 specie di uccelli (all. I Dir. 79/409/CEE) 

HABITAT PRIORITARI

Dei 44 habitat presenti, 11 sono prioritari:

  • 1120* Praterie di posidonie (Posidonion oceanicae)
  • 1150* Lagune costiere
  • 2250* Dune costiere con Juniperus spp.
  • 2270* Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster
  • 3170* Stagni temporanei mediterranei
  • 6210* Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo Festuco- Brometalia con notevole fioritura di orchidee
  • 6220* Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea
  • 7210* Paludi calcaree con Cladium mariscus e specie del Caricion davallianae
  • 9180* Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
  • 91AA* Boschi orientali di quercia bianca
  • 9210* Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex

HABITAT ESTESI

Habitat particolarmente estesi sono:

  • 6220* Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea,
  • 6210* Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo Festuco- Brometalia con notevole fioritura di orchidee
  • 62A0 Formazioni erbose secche della Regione sub-mediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)