Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA

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Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA - I MONTI DAUNI

 

L’Appennino Dauno, denominato spesso Monti Dauni o Monti della Daunia è una catena montuosa che costituisce il prolungamento orientale dell’Appennino sannita ed occupa la parte occidentale della provincia di Foggia e corre lungo il confine della Puglia con il Molise e la Campania.

Verso ovest la pianura del Tavoliere va gradatamente elevandosi negli Appennini con i Monti della Daunia, culminanti nelle cime del Sambuco (m 981), del Pagliarone (m 1.029), Monte Crispignano (1105 m). e del Cornacchia (m 1.151), la cima più alta di tutta la Puglia.

 

Rivedere, recuperare e rilanciare il tracciato escursionistico del Sentiero Italia per collegare, attraverso i suoi oltre 7000 km, tutte le regioni italiane, con il fascino, la bellezza e le tradizioni dei loro territori interni. Gli esperti del Club Alpino Italiano, guidati da Corrado Palumbo, sono giunti in questi giorni in Puglia per tracciare la mappa regionale del sentiero. In Puglia la vera montagna si trova in Capitanata con il Monte Cornacchia (1152 mslm) e con il Monte Crispignano (1109 mslm). Il tratto va da Montaguto (Av) ad Accadia (Fg), attraversando il territorio di Panni e scalando la vetta del Crispignano.

A guidare la delegazione, la referente del CAI Foggia, Ester Guida. “Uno spettacolo indescrivibile. Questo sentiero che va da Panni ad Accadia lo abbiamo fortemente voluto per far rientrare anche la Puglia nell’ambito del Sentiero Italia”.

“I Monti Dauni oggi hanno ricevuto l’ennesimo riconoscimento per essere la vera montagna pugliese. Un piacere accompagnare gli amici del CAI Foggia e Corrado Palumbo su uno dei tratti più suggestivi dell’appennino”.

 

 

Il territorio dei Monti Dauni comprende i Comuni di Accadia, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Deliceto, Faeto, Lucera, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant'Antonio, Sant'Agata di Puglia, Troia, Casalnuovo Monterotaro, Alberona, Biccari, Carlantino, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Volturara Appula e Volturino. Ha una superficie pari a 227.473 ettari (ovvero il 31,6% dell'intera superficie della provincia di Foggia e l'11,7% di quella regionale), mentre la popolazione complessiva residente è di circa 98.000 abitanti. Rappresenta l'unica area montana della Puglia, una zona omogenea al suo interno per la struttura fisica e ambientale e per le potenzialità socio economiche che esprime. 

 

Sette “Bandiere Arancioni” e quattro "Borghi più belli d'Italia"

Il territorio dei Monti Dauni tra cultura e storia. L'appennino è pieno di piccoli tesori, paesini arroccati e borghi medievali in grado di lasciare senza fiato. Ben quattro "Borghi più belli d'Italia sono situati sui Monti Dauni: Alberona, Bovino, Pietramontecorvino e Roseto Valfortore.

I Borghi fra storia e cultura

Sui Monti Dauni è possibile seguire un itinerario ideale che di borgo in borgo e di agro in agro ci porta a scoprire le tracce della presenza di un antico popolo, i Dauni, e poi la presenza di Roma e i segni lasciati da Bizantini, Normanni e Svevi, da Templari e Crociati, Angioini e Aragonesi, pastori e briganti.

I segni dell’uomo - Archeologia

Ascoli Satriano nel Museo Civico Archeologico “Pasquale Rosario”, all’interno della sezione “Policromie del Sublime”. I grifoni del trapezophoros (sostegno per mensa rituale), un complesso di marmi pregiati provenienti da Aphrodisias di Caria nell’attuale Turchia, costituiscono l’evidenza dello splendore di quel popolo che giunse dall’Illiria nel nord della Puglia insediandovi e chiamandola Daunia.

Le statue-menhir risalgono al III millennio a.C. e costituiscono i primi manufatti antropomorfi che l’umanità abbia concepito. Gli esempi più importanti di queste statue-stele sono state rinvenute a Sant’Agata di Puglia (alcune visibili nella corte del Castello Imperiale di Sant’Agata) e a Castelluccio dei Sauri.

Le pietre di Bovino raccontano di un’antica città (Vibinum) i cui segni sono oggi in gran parte sotterranei.

I luoghi del popolo

Superando archi che furono antichi accessi a questi borghi, vi addentrerete per stradine e vicoletti che vi porteranno a contemplare prospetti di meravigliosi palazzi nobiliari, ma anche a scoprire i segni della vita contadina di paesi che furono preminentemente rurali. Passeggiando fra le case in pietra dai tetti uniformi in cotto, bisogna stare attenti a scorgere i palazzi storici, più o meno importanti, tutti godibili almeno dall’esterno.

La bellezza di una terra incontaminata

L’Appennino scivola in Puglia trasformando dolcemente i monti in colline e vallate, solcate da torrenti e fiumi. Boschi, pascoli d’altura, aree umide, laghi di montagna, ma anche orti, vigneti, uliveti, frutteti e belvederi naturali: il paesaggio è vario e si impone con i suoi panorami, una vera gioia per gli occhi.

La flora - La fauna

Oltre ad una componente arborea di tutto rispetto (basti ricordare i boschi di leccio, roverella, la presenza del faggio), un occhio particolare merita la flora minore: dalle piccole, ma incredibilmente belle fioriture di primula, bucaneve, anemone, scilla, calendula, narciso, a quelle imponenti di ginestra, biancospino e rosa canina.

Re di questi boschi è sicuramente il lupo appenninico, la cui presenza negli ultimi anni si è talmente tanto rafforzata da spingere alcuni esemplari verso sud a colonizzare anche le Murge in Puglia. Ma qui è possibile avvistare molti altri mammiferi: cinghiali, volpi, lepri, tassi, faine, puzzole, ricci, topi guercini, ghiri, moscardini, donnole, il raro gatto selvatico e la ancor più rara lontra. Recenti segnalazioni e il ritrovamento di aculei testimoniano una presenza sia pur scarsa di istrice, e sono state rinvenute anche borre di capriolo.

LA VIA FRANCIGENA - Un ponte tra Oriente ed Occidente

La Via Francigena, anticamente chiamata “Via Francesca” o “Romea”, è parte di un fascio di percorsi che da Canterbury portano a Roma, per poi proseguire in direzione di Gerusalemme: un itinerario della storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini, mercanti, eserciti. Un vero e proprio crocevia di culture che ha contribuito in modo fondamentale alla costruzione di una cultura europea.

Oggi le Vie Francigene entrano dunque in Puglia attraversando i territori di Faeto, Celle San Vito e Castelluccio Valmaggiore, guardando Orsara di Puglia e raggiungendo Troia. Attraversano i versanti appenninici con sentieri che percorrono tratti elevati (fra San Vito 940 m. s.l.m. e Monte Buccolo 852 m. s.l.m.) .