Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA

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Club Alpino Italiano - REGIONE PUGLIA - Sentiero Italia in Puglia

 

 

 

Sentiero Italia in PUGLIA - TAPPE

Il tratto pugliese del Sentiero Italia CAI si sviluppa nella prima parte lungo l’altopiano delle Murge, a partire dalla Murgia dei Trulli. Più oltre tocca Castel del Monte e la celebre fortezza medievale di Federico II, patrimonio dell’Unesco. Poi, da Spinazzola (in provincia di Barletta-Andria-Trani) entra in Basilicata e ne attraversa il lembo più settentrionale con tre tappe. Infine il tracciato torna in Puglia e continua lungo il Subappennino Dauno, toccando Candela, Accadia, Orsara, Faeto e Alberona.


(SI R06B) Santeramo in Colle - Matera https://sentieroitalia.cai.it/track/copia-di-si-r06b-santeramo-in-colle-matera/

 

(SI R01) Grottaglie – Contrada Ulmo (Ceglie Messapica) - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r01

Il ramo orientale del Sentiero Italia prende avvio dall’abitato di Grottaglie e presenta una prima tappa di media lunghezza e dislivello ridotto in avvicinamento all’altopiano delle Murge. Uscendo dall’abitato in direzione nord est, si imboccano delle strade bianche fino a raggiungere Villa Castelli che si attraversa procedendo verso nord. In questo tratto il percorso sale di un centinaio di metri di dislivello e procede poi in piano fino a Contrada Ulmo, alle soglie della Pineta Ulmo e ai piedi del Monte dell’Olmo.

(SI R02) Contrada Ulmo (Ceglie Messapica) – Figazzano (Cisternino) - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r02

La seconda tappa pugliese si presenta di media lunghezza e dislivello ridotto con numerosi saliscendi. Da Contrada Ulmo si segue il tracciato della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese attraversando la strada che collega Martinafranca con Ostuni e attraversando campagne e masserie. Dopo aver costeggiato la piccola elevazione del Monte Castel Pagano si giunge a Figazzano, frazione di Cisternino.

(SI R03) Figazzano (Cisternino) – Coreggia (Alberobello) - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r03

Ancora una tappa di lunghezza media e dislivello trascurabile che procede lungo il tracciato della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. Lungo strade talvolta asfaltate e talvolta bianche si procede in direzione nord ovest aggirando l’abitato di Lacorotondo e attraversando campagne e masserie. Dopo aver superato la Strada Statale dei Trulli si entra nel territorio di Alberobello dove si passa alle pendici della piccola elevazione del Monte Tondo prima di giungere alla frazione di Coreggia.

(SI R04) Coreggia (Alberobello) – Noci - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r04

Si rimane nel territorio intorno ad Alberobello con questa tappa di lunghezza intermedia e dislivello sempre ridotto. Si esce da Coreggia a ovest e si imbocca la Strada Provinciale 81 che si segue per un lungo tratto fino a deviare lungo carrozzabili minori procedendo parallelamente alla Strada Statale dei Trulli. Sempre lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese si tocca quota 400 metri sul livello del mare ai piedi del Monte Serio e si entra nell’abitato di Noci.

(SI R05) Noci – Gioia del Colle - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r05

Una tappa medio lunga ma caratterizzata da dislivello trascurabile attraversa in direzione ovest sempre seguendo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. Si esce da Noci lungo la strada per Gioia del Colle che si abbandona per inoltrarsi nel Parco “Bosco Giordanello” lungo una carrozzabile minore. Superando una lunga serie di masserie con i loro campi agricoli si raggiungono le prime case di Gioia del Colle e in seguito il centro vero e proprio dell’abitato.

(SI R06) Gioia del Colle – Cassano delle Murge - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r06

Tappa media e priva di dislivello che procede in direzione nord ovest alle spalle della città di Bari. Da Gioia del Colle si segue la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese passando a fianco del cimitero e poi attraversando l’Autostrada A14 e la ferrovia che collega Taranto con Altamura. In un paesaggio sempre dominato da campagne e masserie si raggiunge un’area più boscosa prima di entrare nell’abitato di Cassano delle Murge.

(SI R07) Cassano delle Murge – Quasano (Toritto) - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r07

Il Sentiero Italia prosegue il suo cammino in direzione nord ovest, parallelamente alla costa barese, con questa tappa lunga ma di dislivello trascurabile. Si esce da Cassano delle Murge attraversando una serie di quartieri di nuova edilizia al confine con la Foresta Mercadante. Passando alla base del Monte Cucco, si segue il percorso della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese fino ad attraversare la strada e la ferrovia che collegano Bari e Altamura. Costeggiando poi il confine del Parco Nazionale dell’Alta Murgia si giunge a Quasano.

(SI R08) Quasano (Toritto) – Contrada Lama d’Ape (Ruvo di Puglia) - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r08-

Una tappa di media lunghezza e di dislivello trascurabile che procede parallelamente al confine del Parco Nazionale dell’Alta Murgia passando alla base di alcune delle prime piccole elevazioni che fanno da cornice all’altipiano. Sempre in direzione nord ovest e sempre lungo la Ciclabile dell’Acquedotto Pugliese, si esce da Quasano e si attraversa un territorio misto di campagna e bosco. Passando alla base della Murgia del Ceraso e della Murgia di Lama Rossa, si giunge al Bosco di Scoparella all’interno del quale sorge la Contrada Lame d’Ape.

(SI R09) Contrada Lama d’Ape (Ruvo di Puglia) – Castel del Monte (Andria) - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r09-

Ancora una tappa che procede in direzione nord ovest parallelamente alla costa adriatica, per una distanza piuttosto lunga e con un piccolo dislivello sul finale che conduce per la prima volta a una quota di 500 metri sul livello del mare. Da Contrada Lama d’Ape si attraversa il Bosco di Scoparella e si entra nel Bosco di Ruvo per poi puntare il Bosco di Cecibizzo, ai piedi dell’omonima serra. Rimane l’ultimo tratto in salita per raggiungere lo straordinario monumento del Castel del Monte, Patrimonio Unesco.

 (SI R10) Castel del Monte (Andria) – Spinazzola - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r10

Una tappa molto lunga e con un piccolo dislivello che svolta in direzione sud ovest conducendo il Sentiero Italia verso il centro dell’Italia meridionale. Si parte da Castel del Monte con una breve discesa in direzione del Bosco Finizio. Dopo aver attraversato la foresta, si passa in una sella tra il Monte Scatella e l’Altura di Pulla e ci si dirige verso il Bosco dell’Acquatetta toccando quota 600 metri sul livello del mare. Segue una discesa fino all’abitato di Spinazzola.

(SI R14) Candela – Accadia - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r14

Una tappa di media lunghezza e dislivello limitato che si eleva dal Tavoliere pugliese per inoltrarsi tra i Monti della Daunia che delimitano a est l’altipiano dell’Irpinia. Da Candela si scende a raggiungere il torrente Carapelle che si costeggia in piano fino alla base delle prime elevazioni che si risalgono in direzione dell’abitato di Sant’Agata di Puglia. Dalla panoramica cittadina da cui si gode una splendida vista dal Vulture al Golfo di Manfredonia, si scende nella valletta ai piedi del Monte Serbaroli prima di risalire ad Accadia.

 (SI R15) Accadia – Orsara di Puglia - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r15

Per la prima volta dalla partenza a Grottaglie, il Sentiero Italia presenta una tappa con dislivello medio e, con questa tappa di lunghezza intermedia, sale a toccare quota 1000 metri sul livello del mare. Da Accadia con ripida salita si guadagna una dorsale caratterizzata da numerose pale eoliche. La si segue in direzione nord fino alla cima del Monte Crispignano, la terza elevazione dei Monti Dauni, che tocca i 1105 metri di quota. Da qui si scende fino all’abitato di Panni e ancora più giù fino in riva al Torrente Cervara. Riprende la salita che toccando l’abitato di Montaguto si conclude a Orsara di Puglia.

(SI R16) Orsara di Puglia – Faeto - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r16

Una tappa media e di dislivello ridotto che procede in direzione nord attraverso i Monti della Daunia. Da Orsara di Puglia si segue il crinale costellato di pale eoliche fino al Monte Calvello e si prosegue con andamento a saliscendi per strada sterrata passando nei pressi della cima del Monte San Vito. Da qui in discesa si raggiunge la valletta alla base di Faeto, dove una breve risalita conduce al paese. Faeto è uno dei due centri pugliesi in cui si parla ancora oggi un dialetto di origini francoprovenzali. Ancora oggi non è chiara la diffusione di tali parlate, risalenti probabilmente dalla fine del Duecento al Quattrocento per una serie di migrazioni da terre galloromanze.

(SI R17) Faeto – Alberona - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r17

In Sentiero Italia prosegue in direzione nord lungo i Monti della Daunia con questa tappa di media lunghezza e dislivello ridotto. Da Faeto ci si muove in direzione del Monte Vento di cui si aggira la cima sul versante occidentale e si prosegue raggiungendo il Monte Saraceno intorno a quota 1100 metri sul livello del mare. Da qui si scende al Monte del Forno dove si percorre un’ampia dorsale caratterizzata da una serie di saliscendi e da numerose pale eoliche. Si raggiunge poi il Monte Pagliarone da cui si scende ad Alberona.

(SI R18) Alberona – San Marco La Catola - https://sentieroitalia.cai.it/track/si-r18

Con questa tappa di notevole lunghezza e discreto dislivello ci si avvicina al confine con il Molise percorrendo le ultime elevazioni dei Monti della Daunia. Da Alberona si guadagna il crinale a ovest con le sue incombenti pale eoliche e lo si segue verso nord aggirando la cima del Montauro e imboccando per un tratto la strada asfaltata. Prima dell’abitato di Volturino si svolta nuovamente verso ovest scendendo in una valletta e poi risalendo sul crinale che si percorre in direzione nord fino al Monte Sambuco dove si svolta nuovamente verso ovest scendendo fino a San Marco la Catola.